Usa, prezzi alla produzione in massiccio calo ad aprile
L’indice dei prezzi alla produzione per la domanda finale negli Stati Uniti è diminuito dell’1,3% in aprile (dato destagionalizzato). Lo ha riferito il Bureau of Labor Statistics Usa. Questa diminuzione, afferma l’Ufficio, è la più grande mai registrata da quando questo indice viene elaborato, ovvero dal dicembre 2009. Su una base non corretta per gli effetti di calendario, l’indice della domanda finale è sceso dell’1,2% per i 12 mesi che si sono conclusi ad aprile, il calo maggiore dal novembre 2015.
Ad aprile, oltre l’80% della riduzione dell’indice della domanda finale può essere ricondotto a un calo del 3,3% dei prezzi per i beni diretti alla domanda finale. L’indice per i servizi della domanda finale è sceso di 0,2%.
I prezzi alla produzione “core” hanno registrato un calo dello 0,3%: è la prima volta che quest’ultimo dato va in territorio negativo.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.