Usa, Pmi servizi in crescita ad ottobre
L’indice Pmi relativo ai servizi negli Stati Uniti ha aumentato la sua propensione in territorio espansivo, passando dai 53,5 punti di settembre a 54,8 punti (in linea con la lettura flash di 54,7).
“Un rimbalzo da un settembre lacerato dalle intemperie e da una forte domanda ha spinto verso la crescita il settore terziario a ottobre. In combinazione con la crescita costante della produzione registrata nel settore manifatturiero, i dati dell’indagine suggeriscono che l’economia è cresciuta al ritmo più veloce visto da luglio. Le aspettative di crescita futura del business sono aumentate, suggerendo che le aziende si aspettano una fine dell’anno positiva per l’economia”, ha commentato il capo economista di Markit, Chris Williamson.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.