Usa, Pil del terzo trimestre cresce in linea con le attese
Il Pil degli Stati Uniti è cresciuto del 3,5% annuo nel terzo trimestre, in rallentamento rispetto al +4,2% del trimestre precedente, ma pressoché in linea con le attese degli economisti (il sondaggio MarketWatch aveva stabilito una previsione di crescita al 3,4%.
La proiezione dei dati finora acquisiti sembra prefigurare una tasso di crescita per l’intero 2018 al 3%, un dato che non si vede negli Usa dal 2005.
Un’ulteriore notizia positiva per è arrivata dal tasso d’inflazione, che arretra nel terzo trimestre: il Pce index è passato a un tasso tendenziale dell’1,6% dal precedente 2%; l’indice Pce “core” che esclude le componenti più volatili del paniere è anch’esso aumentato dell’1,6% rispetto a un dato del +2,1% nel secondo trimestre. Al momento è dunque rispettata la previsione della Fed, per la quale i prezzi Usa non mostrerebbero segni accelerazione – nonostante la disoccupazione bassa e la crescita dei consumi.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play