Usa: ordini beni durevoli +0,8%, aziende ancora riluttanti a investire

26 Aprile 2016, di Laura Naka Antonelli

Nel mese di marzo, gli ordini Usa per i beni durevoli sono saliti +0,8%, sostenuti soprattutto dall’aumento delle richieste di attrezzature militari. Tuttavia le prenotazioni si sono confermate deboli, nella maggior parte delle categorie.

Il dato si è confermato inoltre peggiore delle attese, dal momento che gli analisti avevano previsto un incremento del 2%. La verità è che le aziende rimangono ancora caute sul fronte delle spese e degli investimenti.

Gli ordinativi per gli aerei commerciali sono scesi -5,7% a marzo, anche se Boeing, dal canto suo, ha assistito a un forte rialzo: ben 69 ordinativi, rispetto agli appena due di febbraio.

Gli ordini di nuove macchine e autocarri sono scesi -3%, a fronte delle vendite dei costruttori di auto, che nel mese di marzo sono state le più deboli in tredici mesi.

Escluso il settore dei trasporti, gli ordini sono scesi dello 0,2%.

E gli ordini dei beni durevoli considerati core sono scesi su base annua per il 14esimo mese consecutivo: una scia ribassista mai vista in 60 anni, al di fuori dei periodi in cui gli Usa sono scivolati in recessione.