Usa: la paura di nuovi attentati sale ai livelli dell’11 settembre
NEW YORK (WSI) – Americani sempre piu’ preoccupati che, nei prossimi mesi, gli Stati Uniti possano diventare il bersaglio di un attentato terroristico.
Secondo un sondaggio condotto dal New York Times e dalla Cbs News, dopo gli attentati di Parigi e San Bernardino, il 19% della popolazione vede la minaccia del terrorismo come il problema maggiore del Paese. Una percentuale che sale drasticamente rispetto al mese scorso quando si attestava al 4%.
Il 44% degli americani pensa che un altro attacco negli Usa nei prossimi mesi sia “molto probabile”, un dato che segna un incremento del 16% in sole 2 settimane. Si tratta del livello più alto mai registrato dal 53% raggiunto subito dopo gli all’11 settembre del 2001.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.