Usa: Ism manifatturiero supera le attese, dall’occupazione la sola nota negativa

1 Marzo 2017, di Daniele Chicca

Buone notizie dal settore manifatturiero Usa. L’indice Ism ha registrato a febbraio un risultato di 57,7 punti, che implica una crescita sostenuta dell’attività. Le attese erano in media per un valore di 56 punti. Un livello superiore ai 50 punti indica un’espansione del manifatturiero. Tra le singole componenti le aspettative di inflazione rimangono elevate con l’elemento relativo ai prezzi pagati che ha toccato i 68 punti. I nuovi ordinativi all’industria del manifatturiero hanno raggiunto la quota record di 65,1 punti, che rappresenta un bel miglioramento rispetto ai 60,4 punti di gennaio.

La sola componente che ha fatto peggio delle previsioni è stata quella dell’occupazione, scesa da 56,1 punti a quota 54,2, sotto le stime. Il settore manifatturiero non è il più grande dell’economia numero uno al mondo, ma il risultato negativo potrebbe essere interpretato anche come un cattivo segnale per il terziario. I mercati valutari non hanno reagito ai dati macro nel complesso positivi pubblicati oggi, con il dollaro Usa che sembra in una fase di stanca. Il biglietto verde resta stabile in area $1,1387 rispetto allo yen, mentre l’euro sta addirittura rimbalzando sul dollaro americano in area $1,0540.