Usa: ISM Manifatturiero in calo a 48,4 punti a dicembre, minimo da maggio 2020
A dicembre l’indice Ism manifatturiero statunitense si è contratto per il secondo mese consecutivo, attestandosi a 48,4 punti, rispetto a 48,5 del consensus e a 49,0 di novembre. Si tratta del livello più basso da maggio 2020 e indica una contrazione del settore ad un ritmo più rapido rispetto al mese precedente.
L’indice ISM è sceso di 10,4 punti nel 2022, il più grande calo annuale dalla Grande Recessione. La misura dei prezzi pagati per i materiali è scesa per il nono mese consecutivo, il periodo di calo più lungo dal 1974-1975, attestandosi a 39,4 punti, livello minimo da aprile 2020.
Ricordiamo che venerdì verrà pubblicato anche il report di dicembre sull’occupazione, che dovrebbe mostrare un incremento dei non farm payrolls pari a 200.000 unità e un tasso di disoccupazione stabile al 3,7%.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play