Usa, fiducia consumatori Michigan ai minimi da elezione Trump
La fiducia dei consumatori americani, che con le loro spese contribuiscono a circa due terzi del Pil Usa, è scesa ma in maniera modesta a luglio. L’andamento ribassista visto nel mese di giugno e luglio, tuttavia, è sufficiente a spingere l’indice del Michigan ai minimi da quando Donald Trump è stato eletto presidente degli Stati Uniti (vedi grafico sotto).
L’indice della fiducia misurato dall’Università del Michigan in base a un sondaggio è risultato a quota 93,4 punti, facendo leggermente meglio delle attese raccolte da Thomson Reuters, che erano per un risultato di 93,1 dopo il punteggio di 95,1 di giugno. È il secondo calo mensile di fila per la fiducia dei consumatori, che rispetto a maggio ha quindi accusato una flessione del 2,1%.

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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo