Usa e Ue si parlano per evitare guerra commerciale, future Usa salgono
Nonostante l’avvio della guerra commerciale tra Usa e Cina previsto per domani, i mercati hanno sorprendentemente ritrovato slancio con i future sull’indice S&P 500 che scambiano in rialzo dopo la pausa per l’Independence Day. I contratti tornano sui livelli precedenti lo scivolone d martedì scorso, quando prima della fine degli scambi la Cina ha annunciato che avrebbe vietato a Micron di vendere semiconduttori nel paese (vedi grafico in fondo).

La notizia secondo cui gli Stati Uniti sarebbero pronti a fare un passo indietro sui dazi al settore automobilistico aiutano il settore in Borsa. Intanto i mercati britannici reagiscono positivamente ai commenti ottimisti di Mark Carney: il presidente della Bank of England ritiene che la debolezza del primo trimestre sia dovuta soprattutto a fattori climatici.

Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play