Usa: boom del debito pubblico, potrebbe superare il PIL per la prima volta dal 1946
Boom di crescita per il debito pubblico Usa, che potrebbe superare per la prima volta dal 1946, ossia dalla Seconda Guerra Mondiale, il 100% del Pil nei 12 mesi che si chiudono in settembre.
Sono le previsioni del Congressional Budget Office, sottolineando che il debito federale potrebbe schizzare nell’esercizio fiscale sopra il 100% del Pil a seguito della maxi-risposta pubblica all’emergenza del coronavirus.
Gli Stati Uniti uguaglierebbero così il Giappone, l’Italia e la Grecia.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.