Unioni civili, Bagnasco: ” sì al voto segreto”. Renzi: non decide la Cei

12 Febbraio 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – La CEI interviene sul tanto discusso Ddl Cirinnà sulle unioni civili sottolineando l’importanza delle obiezioni di coscienza e auspicando che la votazione avvenga a scrutinio segreto. Intervenendo a mergine della Messa per la giornata del malato, il cardinale Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, commenta così:

“Ci auguriamo che il dibattito in Parlamento e nelle varie sedi istituzionali sia ampiamente democratico, che tutti possano esprimersi, che le loro obiezioni possano essere considerate e che la libertà di coscienza su temi fondamentali per la vita della società e delle persone sia, non solo rispettata, ma anche promossa con una votazione a scrutinio segreto“.

Parole che hanno causato le reazioni del mondo politico.

“Voto segreto o no sulle unioni civili lo decide il Parlamento non la Cei, non, con tutta la stima e l’affetto, il cardinale Bagnasco”, ha detto stamattina il presidente del Consiglio Matteo Renzi in diretta a Radio anch’io su Rai Radio Uno.

“A me piacerebbe il voto palese in cui un parlamentare spiega perchè è a favore o contrario, ma il voto segreto è previsto dal regolamento del Senato e se ci saranno le condizioni il presidente del Senato, non il presidente della Cei, deciderà se dare o meno il voto segreto”.

“Bagnasco ha travalicato il suo ruolo” – così ha osservato Luciano Pizzetti del Pd, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento secondo cui: “le esortazioni sono giuste e condivisibili, ma come regolare il dibattito del Senato lo decide il presidente del Senato. Non il presidente della Cei”.

Anche la vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli interviene.

“Chiedo rispetto delle istituzioni della Repubblica italiana perché abbiamo regole di funzionamento e sedi per prendere tutte le decisioni che servono”.

Plaude all’intervento del Presidente della CEI in merito al disegno di legge sulle unioni civili, il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli il quale ha sottolineato:

“Ora mi auguro che il presidente Grasso rifletta bene sulle parole del cardinale Bagnasco e, se ciò non bastasse, spero che sia lo stesso Bagnasco a scrivere una lettera al presidente Grasso sui voti segreti”.

“Che il Cardinale Bagnasco, capo dei vescovi italiani, senta la necessità di intervenire nella discussione pubblica esprimendosi sui provvedimenti all’esame delle Camere va benissimo” – ha detto sulla pagina Facebook il senatore e sottosegretario agli esteri Benedetto Della Vedova che però aggiunge:

“La cosa che però mi sconcerta è che auspichi il voto segreto, facendosi anche impropriamente interprete dei regolamenti parlamentari. Mi sarei aspettato un richiamo diverso e più evangelico: ‘sia il vostro voto si sì, no no’. In modo aperto, responsabile e non nascosto”.