Unicredit perde oltre 11 miliardi e aumenta le svalutazioni
ROMA (WSI) – Rosso da 11, 8 miliardi di euro, così chiude il 2016 la banca Unicredit secondo le stime preliminari rese note ieri e aumenta le svalutazioni di un altro miliardo rispetto alle attese, finendo così per far chiudere il titolo a Piazza Affari in picchiata a -5,45%.
A pesare anche i rilievi mossi dalla Bce che ha chiesto all’istituto guidato da Jean Pierre Mustier di approntare una strategia per ridurre i crediti deteriorati entro il 28 febbraio, precisando che vi sono aree di debolezza nel cda. Su tutto pesa l’incognita del bail-in in caso di mancato o parziale sottoscrizione dell’aumento di capitale.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.