Unicredit, Del Vecchio: “aumento capitale non necessario, oggi c’è questa mania”
Giornata positiva per il titolo Unicredit che beneficia non solo dell’effetto traino delle banche, ma anche delle dichiarazioni di Leonardo Del Vecchio, che si esprime dubbioso sulla reale necessità della banca di varare un aumento di capitale:
“E’ probabile che ci sia un aumento di capitale, ne so quanto voi, aspetto ogni giorno che lo annuncino ma non so se sia necessario (…) Continuano a parlarne ma io leggo i giornali come voi e poi l’aumento per fare cosa? Oggi, cosa serve il capitale alle banche? Non credo che abbiano bisogno di capitale, la mania oggi è fare aumenti di capitale”.
Sulla quota detenuta nell’istituto:
“La mia quota in Unicredit è sempre rimasta uguale intorno al 2%”.
Sul futuro della sua quota:
“Io resto così tranquillo, la lascerò ai miei figli che decideranno cosa farne. E così farò anche per la quota in Generali”.
Sempre su Unicredit, il patron di Luxottica, intercettato per le vie del centro di Milano, sottolinea che vendere la metà di Pioneer “potrebbe essere una buona idea”.
A Piazza Affari, il titolo Unicredit sale +4,12%, a 2,374 euro
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.