Uk, Osborne rimanda la dismissione di Lloyds Banking
MILANO (WSI) – Il ministro delle Finanze britannico, George Osborne, ha ritardato la vendita delle quote pubbliche detenute in Lloyds Banking Group, motivando la scelta con l’incertezza attuale sui mercati e la crescita in rallentamento. “Non è il momento giusto” ha dichiarato il Cancelliere, che non darà il via libera sino a che le turbolenze presenti sui mercati non si saranno placate.
Il Regno Unito ha acquisito il 43% delle azioni di Lloyds in seguito al tracollo di Hbos, è ha in seguito ridotto la sua partecipazione al 14% attuale, che dovrebbe essere presto liquidato. Si prevedeva l’incasso di circa 2 miliardi di sterline con tale privatizzazione.
Le azioni Lloyds, negli ultimi otto mesi hanno perso un quarto del loro valore.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo