Ue lacerata: Lussemburgo chiede espulsione Ungheria. Polonia e paesi dell’est all’attacco
Ue fa fronte anche alla richiesta del ministro degli esteri del Lussemburgo, Jean Asselborn, che ha affermato che l’Ungheria dovrebbe essere espulsa dall’Unione europea per il trattamento riservato ai migranti. Immediata la reazione dell’Ungheria, che ha definito Asselborn “borioso e arrogante”.
Intanto, mentre il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker parla nel corso del discorso sullo Stato dell’Unione, arriva l’avvertimento del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk contro la Polonia. La premier polacca Beata Szydlo ha infatti chiaramente detto che i trattati Ue dovrebbero essere cambiati e che Bruxelles dovrebbe avere meno poteri. Tusk ha affernato che la Polonia sta facendo oscillare la barca europea, in un momento in cui il Continente sta tentando di riprendersi dalla Brexit e in cui affronta allo stesso tempo questioni spinose come l’immigrazione e la crisi di banche e debiti.
La Polonia non è l’unica a volere una riforma dell’Ue. Anche altri paesi dell’Europa centrale e orientale insistono sulla necessità di cambiare i trattati Ue per riprendere parte della sovranità di cui sono stati privati.
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