Ubs: “I mercati non hanno prezzato futuri tagli fiscali sulle società negli Usa”
I mercati non stanno scontando il prezzo del piano di tagli fiscali sulle società promesso dall’amministrazione Trump: è questa l’opinione di Vinay Pande Cio e direttore amministrativo di Ubs. Intervistato da Cnbc, Pande ha dichiarato che “ci sono chiari segnali che quest’amministrazione sta cercando di tagliare le corporate tax, se non quest’anno, allora all’inizio dell’anno prossimo”. Se così sara, “i guadagni sarebbero sostanziali (…) ogni 5 punti percentuali di tagli netto nelle aliquote fiscali sui redditi delle società si traducono in 4 punti di incremento negli utili per azione. Sono grossi numeri questi, enormi”.
La promessa fatta in campagna elettorale da Donald Trump era stata di un taglio alla corporate tax dal 35 al 15%.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.