Trump minaccia di sanzionare paesi svalutatori, dollaro Usa accusa il colpo
Sui mercati valutari il dollaro Usa cede quota dopo che il presidente americano Donald Trump ha minacciato di sanzionare i paesi che decideranno di svalutare la propria moneta. Le possibili misure punitive, fanno sapere le fonti ai media, si inquadrano all’interno della campagna della Casa Bianca per combattere quella che Trump ha definisce “un’attività commerciale iniqua”.
Secondo quanto riportato dall’emittente CNBC, che cita due fonti anonime a conoscenza dei fatti, l’amministrazione Usa sta studiando un modo per poter penalizzare i paesi le cui divise sono (a suo insindacabile giudizio) sottovalutate. Il dollaro ha iniziato a indebolirsi su euro, franco svizzero e yen (vedi grafico sotto).

Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo