Tregua guerra dazi dà la carica a Wall Street
Chiusura in netto rialzo ieri a Wall Street grazie alla tregua commerciale siglata sabato scorso da Usa e Cina. Arrivato a guadagnare oltre 440 punti, il DJIA ne ha aggiunti quasi 287,97, l’1,13%, a quota 25.826,43. L’S&P 500 ha messo a segno un +30,2 punti, l’1,09%, a quota 2.790,37. Il Nasdaq ha visto un aumento di 110,98 punti, l’1,51%, a quota 7.441,51. Il petrolio a gennaio al Nymex ha registrato un rialzo del 4% a 52,95 dollari al barile con Russia e Arabia Saudita pronte a tagliare la produzione.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo