Usa, Tesla Model 3 nel 2018 è stata l’auto più venduta del suo segmento
La Tesla Model 3, nonostante le difficoltà produttive, nel 2018 è stata la vettura più venduta nel suo segmento negli Stati Uniti. Lo rivelano le stime di Automotive news, riprese dal sito di elaborazioni statistiche, Statista.
“Mentre il 2018 di Tesla è stato contrassegnato da vari di problemi di produzione, il marchio è stato finalmente in grado di incrementare l’output per consegnare la sua nuova berlina elettrica Modello 3 in numero significativo – 138.000 unità, secondo il conteggio di Automotive News. Siamo curiosi di vedere cosa Tesla ha in serbo per il 2019, in quanto ha tagliato i prezzi di 2.000 dollari per compensare un credito d’imposta e ha promesso che la versione meno costosa del Model 3 è in arrivo”, ha scritto, commentando i dati, il magazine Car & Driver.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play
