Terrorismo, Francia: “Intensificheremo i raid” contro l’ISIS
PARIGI (WSI) – La Francia annuncia raid più intensi contro l’Isis in Siria e in Iraq. Così il presidente d’Oltralpe Francois Hollande, in prima linea nella guerra ai terroristi dello Stato Islamico a seguito dei sanguinosi attacchi del 13 novembre scorso.
Al termine del vertice anti-Isis tenuto a Parigi, anche il ministro della Difesa francese Jean-Yves Le Drian ha sottolineato la necessità di “rafforzare i nostri sforzi congiunti” contro i jihadisti che sembrano ormai “in ritirata”, usando le parole dello stesso ministro.
E dagli Stati Uniti l’imperativo, come afferma il ministro Ashton Carter, è quello di “distruggere i centri di potere” dell’Isis nelle città di Raqqa e Mosul.
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Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.