Terrorismo, Coldiretti: la gente non va più al ristorante

24 Novembre 2015, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – L’allarme terrorismo si fa sentire anche nelle attività di ristorazioni, tipici locali in cui si riversano molte persone. Secondo quanto rivela la Coldiretti commentando un sondaggio effettuato dal centro studi di Fipe-Confcommercio il calo delle presenze nei ristoranti nelle città di grandi e medie dimensioni si è fatto sentire molto, registrando un calo del 40%. Situazione stabile invece per gli agriturismi che non risentono dei timori degli ultimi tempi.

Il dato negativo si registra solo nell’ultimo weekend, il secondo dopo gli attentati di Parigi. Cambiano anche le mete dei viaggi con un drastico calo dei paesi esteri e una maggiore preferenza per l’Italia, ma non tanto nelle grandi città, quanto piuttosto in montagna, in campagna o nei piccoli centri.

“La paura rischia di condizionare i comportamenti dei cittadini modificandone gli stili di vita, dalle vacanze agli svaghi fino agli acquisti. Una limitazione della libertà individuale che oltre che sul piano sociale rischia di pesare sul piano economico con effetti negativi sulla ripresa in corso”.