Terremoto, proposta “Solo Affitti”: 30.000 case sfitte, diamole a sfollati

24 Agosto 2016, di Laura Naka Antonelli

Il franchising immobiliare “Solo Affitti” propone di mettere a disposizione degli sflollati le 30.000 case sfitte delle aree vicine all’epicentro del terremoto fra Terni, Rieti, Spoleto, Foligno, San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno e Teramo, in un raggio di 20-30 km, evitando in questo modo la costruzione di tendopoli e il sostenimento delle relative spese da parte della Protezione Civile:

Così Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti:

“Sentendo all’alba le tristi notizie sul terremoto, ho pensato allo studio che abbiamo fatto di recente e che forse una soluzione immediata per allievare il disagio delle persone rimaste senza casa poteva essere quello di utilizzare questo patrimonio immobiliare subito disponibile, evitando ulteriori interventi di protezione civile. Certamente una parte di questi immobili non sarà utilizzabile per varie ragioni, ma i sindaci e la Protezione Civile, dopo aver pensato agli aiuti di prima necessità, hanno gli strumenti per fare un censimento rapido e chiedere ai proprietari di mettere a disposizione delle popolazioni terremotate gli edifici idonei”.

I comuni con la maggior disponibilità di case sfitte sono San Benedetto del Tronto (con oltre 6.300) seguito da Spoleto e Rieti con circa 5.200 ciascuna; seguono Teramo e Foligno, con 4.000 case sfitti. Poco più di 3.000 si trovano ad Ascoli Piceno, mentre Terni ne conta quasi 1.900.