Telecom Italia sotto pressione, si parla di stop governo a shopping straniero
Movimenti su Telecom Italia dopo le rinnovate indiscrezioni su un possibile spinoff della rete voluto dal governo. In un articolo di La Repubblica dal titolo “il governo alza le barricate contro lo shopping straniero” si illustra la teoria secondo la quale, fra l’altro, l’obiettivo del governo italiano sarebbe quello di “restituire al controllo pubblico, ad esempio con un consorzio composto in prevalenza ma non esclusivamente da soggetti statali, la rete delle telecomunicazioni”.
Come osservano gli analisti di Equita SIM “da qualche giorno il tema dello spin off della rete TIM è tornato di attualità sulla stampa. Difficile dire se si tratti di una minaccia o di una opportunità per TIM cosa che sarebbe funzione delle modalità e della regolamentazione successiva”. Agli strategist della SIM pare comunque un piano di difficile se non impossibile imposizione e che pertanto debba essere perseguito, eventualmente, con modalità market friendly giacchè dovrebbe essere approvato dall’assemblea”. I titoli, influenzati anche dalla decisione dell’Agcom su Vivendi-Mediaset, scambiano in ribasso dell’1,81% contro il -0,57% del listino Ftse MIB.
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Apertura all’insegna della cautela per la Borsa di New York, che si muove intorno alla paritĂ in una seduta dominata dal debutto record di un gigante dei semiconduttori
Emirates Telecom, noto anche come e& Group, ha firmato un accordo vincolante con Vega, un veicolo di acquisizione del gruppo Niel, per vendere la sua intera partecipazione in Vodafone. La vendita coinvolgerĂ 3,94 miliardi di azioni ordinarie e genererĂ proventi in contanti di circa 21,8 miliardi di dirham.
Bayer ha ceduto una quota di minoranza del suo ramo contraccettivi ad Apollo Global Management per 3 miliardi di euro, utilizzando i fondi per migliorare la struttura del capitale. L’azienda mantiene il controllo operativo completo della divisione farmaceutica.
Apollo Global Management ha presentato un’offerta di 715 pence per azione per EasyJet, superando la proposta di Castlelake. Questa mossa inaspettata apre una competizione tra i due fondi d’investimento statunitensi per il controllo della compagnia aerea britannica.