Telecom Italia: no a Vivendi sull’allargamento del Cda

1 Dicembre 2015, di Alberto Battaglia

Il proxy advisor Iss consiglia ai soci di Telecom Italia di opporsi all’allargamento del cda, proposto dall’azionista di maggioranza Vivendi, con quattro nuovi nomi. Fra le motivazioni avanzate da Iss si legge:

La nomina dei quattro candidati di Vivendi andrebbe a invertire alcuni dei cambiamenti positivi che sono stati attuati dalla società al momento dell’ultimo rinnovo del consiglio, cioè la riduzione delle dimensioni (di massa, NdR) del board, l’aumentato livello di indipendenza e un maggior livello di rappresentanza degli azionisti di minoranza

Le figure proposte da Vivendi nei giorni scorsi (ovvero il suo ad Arnaud de Puyfontaine, il cfo Hervè Philippe, il coo Stephane Rousell e Felicité Herzog) avevano già suscitato le perplessità di Assogestioni, che rappresenta i fondi azionisti di minoranza di Telecom. Secondo la società di consulenza Iss l’ingresso degli uomini di Vivendi nel board ridurrebbe il tasso di indipendenza del cda dal 69% al 53%.

Al momento a Piazza Affari i titoli del gruppo cedono lo 0,08% a quota 1,223 euro.