Svizzera: effetto superfranco. Brusco calo dell’export a novembre
GINEVRA (WSI) – Il super franco svizzero minaccia l’export che, in base ai dati dell’Ufficio doganale elvetico, è crollato a novembre del 2,1% rispetto al +6,2% del mese di ottobre 2015. Le importazioni sono salite invece dello 0,2% a novembre rispetto al +4% del mese precedente.
Ha registrato un surplus di 3,14 miliardi di franchi la bilancia commerciale, in calo rispetto ai 4,09 miliardi di ottobre, mentre le attese del mercato erano per un surplus di 3,82 miliardi di franchi.
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Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.