Studio Nomisma: 200.000 alloggi popolari per risolvere l’emergenza abitativa
“Siamo di fronte ad un disagio abitativo di tali dimensioni che per tornare alla situazione degli anni ’90 ci vorranno venti anni, sperando che non ci siano ulteriori crisi economiche”, così il presidente di Federcasa, Luca Talluri, intervenuto a commento dello studio Nomisma sull’emergenza abitativa in Italia. Il Piano Casa necessario per risolvere tale emergenza dovrebbe mettere a disposizione 200mila alloggi popolari.
Negli ultimi vent’anni, ha fatto notare il direttore generale di Nomisma, Luca Dondi, non si è più costruito “e si sono spinte le famiglie all’indebitamento e all’acquisto di case; ma i dati sull’aumento degli sfratti per morosità (69 mila nel 2015 su 77 mila sfratti in totale) impone una soluzione diversa”.
Innanzitutto lo sfruttamento del patrimonio immobiliare costruito; “Occorre intervenire nella rigenerazione urbana delle aree esistenti e del patrimonio dismesso”, ha aggiunto il presidente Talluri, “un piano casa consistente avrebbe bisogno di un investimento di 1,3/1,4 miliardi”. La legge di Stabilità ha stanziato delle risorse per recuperare 5 mila alloggi vuoti nell’arco di un biennio ma, ha concluso Talluri, se questa è la direzione giusta serve però una “risposta strutturale”.
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