Stellantis: a febbraio vendite auto giù in Europa (-17,5% a/a), peggio del mercato
Stellantis ha chiuso il mese di febbraio con cali a doppia cifra per le vendite di auto nell’Europa Occidentale (Ue+Efta+Uk). Stando ai dati diffusi dall’Acea, le immatricolazioni del big europeo dell’auto, nato dalla fusione di Fca e Psa, hanno subito una contrazione del 17,5% a quota 163.920 unità, con la quota di mercato che è scesa dal 23,4% al 20,4 per cento. Stellantis ha fatto peggio del mercato che ha registrato una flessione di circa il 5,4 per cento.
Tra i singoli brand in rosso Peugeot che è calato del 23,4% ma anche Fiat e Citroen che hanno ceduto rispettivamente il 21,8% e il 19%, mentre Jeep e Opel hanno registrato cali superiori al 7 per cento.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo