Stati Uniti: sale a sorpresa il deficit, vola a 40,73 miliardi in agosto
NEW YORK (WSI) – Il deficit commerciale degli Stati Uniti e’ salito a sorpresa in agosto, a causa di un aumento delle importazioni superiore al rialzo dell’export. Lo ha reso noto il dipartimento del Commercio, secondo cui il deficit ha segnato un aumento del 3% a 40,73 miliardi di dollari, mentre gli analisti attendevano un calo a 39,2 miliardi. In luglio il deficit si era attestato a 39,55 miliardi di dollari (dato rivisto al rialzo dai 39,47 miliardi della prima stima). In agosto le esportazioni sono cresciute dello 0,8% a 187,85 miliardi, mentre le importazioni sono salite dell’1,2% a 228,58 miliardi. In particolare, sul dato ha pesato l’aumento delle importazioni di petrolio, arrivate al massimo da gennaio 2014.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.