Sondaggi, italiani meno euroscettici rispetto a due anni fa
Nonostante il governo italiano sia composto da due partiti un tempo attestati su posizioni euroscettiche, gli italiani sembrano aver rivalutato l’ipotesi di Italexit. Secondo i dati del Rapporto Italia 2019 dell’Eurispes, la quota degli italiani convinti che il Paese dovrebbe rimanere nell’Ue è salita dal 48,8% del 2017 al 60,9% di oggi. La quota più consistente degli italiani sostiente l’Ue sia vantaggiosa per il Paese (19,2%), anche se più di un italiano su dieci pensa l’opposto (13,4%).
L’ottimismo sul futuro dell’Europa non può dirsi elevato: il 39,3% degli italiani ritiene che l’Ue resterà in piedi nonostante le difficoltà, una folta minoranza del 16,3% ritiene che questo ordinamento sovranazionale sia destinato a sgretolarsi in futuro, mentre un ulteriore 19,3% crede che il Regno Unito non sarà l’ultimo Paese a lasciare l’Ue.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.