Sondaggi, Italia viva perde quota dopo l’uscita dal governo
Il ritiro delle ministre non ha inciso positivamente sulle intenzioni di voto in favore di Italia viva, da quanto è possibile osservare dalla media dei sondaggi elaborata da Termometro Politico (sono stati 7 gli istituti demoscopici dai quali sono stati estratti i dati: Bidimedia, Tecné, Demopolis, SWG, Euromedia Research, Index Research e Ipsos, nel periodo 17-23 gennaio).
Il partito di Matteo Renzi ha perso alcuni decimali portandosi 2,8%. La Lega è rimasta primo partito con un dato medio del 23,4%, seguita dal Partito democratico al 20,3%. Il terzo partito nelle intenzioni di voto è rimasto Fratelli d’Italia (16,5%), mentre il Movimento 5 stelle, in leggera crescita, si è attestato al 14,6%.
Sempre nel centrodestra è stata positiva la tendenza in 5 dei 7 sondaggi per Forza Italia, accreditata del 7,8%.
Fra le altre forze minori, Azione di Carlo Calenda si è attestata al 3,5% mentre Sinistra/LeU, sarebbe intorno al 3,3%. Infine, +Europa non è andata oltre il 2%.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.