SocGen: mercati ingolfati, nervosi per rischi economici e politici

4 Aprile 2017, di Daniele Chicca

I timori che l’economia americana, la prima al mondo, stia perdendo slancio sono tornati a farsi sentire nelle sale operative, riducendo l’appetito per il rischio. Per parafrasare gli analisti di Societe Generale, improvvisamente il mercato azionario si trova intrappolato in una sensazione di nervosismo costante, alimentato dalle incertezze politiche ed economiche. Gli investitori sui mercati non vogliono inoltre correre rischi prima di vedere come andrà l’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping, i leader di Usa e Cina, previsto per venerdì e sabato.

L’analista Kit Juckes della banca francese spiega in un report che sui mercati gli investitori continuano a ignorare il fatto che l’indice S&P 500 scambi vicino ai massimi di sempre e che invece non riescono a liberarsi di quella sensazione che qualcosa da un momento all’altro potrebbe andare storto, come dimostra l’insolita reazione negativa ai dati sulle vendite di auto Usa, che normalmente non provocano grandi scossoni sui mercati. Ma una performance sottotono del genere di Ford e GM è bastata per spingere in ribasso i rendimenti dei Treasuries e impattare negativamente in Borsa anche sulle banche.