Senza deficit competitivi, Italia sarebbe la prima manifattura europea

5 Luglio 2016, di Alberto Battaglia

Il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, difende l’eccellenza del settore industriale italiano e invita a rimuovere gli ostacoli che ne penalizzano la competitività. “L’Italia è il secondo Paese industriale europeo, alle spalle della Germania” afferma Boccia dall’assemblea degli industriali canavesani, “Ma potremmo essere il primo se venissero eliminati i deficit competitivi. E non tutti, basterebbe eliminare i principali”. Secondo Boccia tali deficit competitivi si raggiungono tramite politiche economiche in grado di aumentare la produttività agendo dal lato dell’offerta piuttosto che da quello della domanda. Il circolo virtuoso di cui parla Boccia, partendo alla competitività delle aziende, si traduce, poi, in più occupazione e salari maggiori. Toccando anche il tema Brexit, Boccia ha parlato del rischio che il Regno Unito possa togliersi velocemente d’impaccio attraverso la svalutazione della sterlina e un alleggerimento fiscale: “L’Europa non può continuare ad attendere, se no rischia di perdere anche ciò che vuol difendere”.