Seco: a luglio nuovi ordini per oltre 20 mln, toccato record mensile
Seco ha registrato il più alto valore di order intake mensile dalla propria nascita: il nuovo backlog acquisito a luglio ha superato il valore di 20 milioni di euro. Lo si apprende in una nota del gruppo attivo nel campo dell’innovazione tecnologica e dell’internet of things. “Derivanti interamente da crescita organica, il 37% dei nuovi ordini proviene da clienti basati negli Usa, mentre i clienti Emea contribuiscono per circa il 59% e l’Apac e gli emerging markets per il rimanente 4%”, si legge ancora el comunicato. In questo importo è incluso l’ordine da 2,5 milioni ricevuto da Airtame, di cui è stata fornita comunicazione lo scorso 22 luglio. Inoltre, oltre 1 milione di euro di nuovo backlog (più del 5% del totale dei nuovi ordini) proviene dall’offerta Software-as-a-Service di Seco Mind.
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Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.