Scandalo Wells Fargo, AD Stumpf si dimette per la truffa ai danni della clientela
Alla fine l’amministratore di Wells Fargo si è dimesso. Anche il top manager della prima banca per capitalizzazione in Usa paga in prima persona la truffa architettata da un migliaio dei suoi dipendenti ai danni della clientela. John Stumpf ha deciso di rassegnare le sue dimissioni assumendosi parte della responsabilità per lo scandalo sulle pratiche illegali sui conti correnti scoppiato un mese fa. Verrà sostituito dal numero due Tim Sloan.
La banca, una delle più grandi negli Stati Uniti, la prima per capitalizzazione di mercato che fa anche affari con il governo federale, ha ammesso lo scorso settembre che migliaia di dipendenti hanno creato per almeno cinque anni conti e carte di credito fasulli all’insaputa dei clienti, per poter raggiungere gli obiettivi strategici aziendali di vendita. Wells Fargo è stata condannata a sborsare una maxi multa di 185 milioni di dollari e ha licenziato in tronco 5.300 dei suoi dipendenti, non solo impiegati ma anche dirigenti.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.