Salvataggio di Stato anche per queste due banche italiane? Mercati sull’attenti

10 Gennaio 2017, di Laura Naka Antonelli

Tra i settori peggiori dell’azionario europeo, si mette in evidenza oggi ancora quello delle banche. E il motivo, spiegano gli analisti, è da ravvisare di nuovo nei problemi italiani, in particolare con le ultime novità che riguardano Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

I due istituti hanno lanciato infatti una iniziativa di conciliazione transattiva con tutti gli azionisti che hanno subito forti perdite, puntando sui loro titoli negli ultimi anni. Una operazione che fa già discutere e che, secondo Reuters, potrebbe costare più di 600 milioni di euro, erodendo i cuscinetti di capitale e costringendo Popolare di Vicenza e Veneto Banca a chiedere un aiuto di stato.

Popolare Vicenza e Veneto Banca non sono quotate in borsa, ma i loro problemi alimentano di nuovo i timori suol futuro delle banche italiane, mentre si attendono dettagli sul piano di MPS.

Male dunque la performance del sottoindice di riferimento dei titoli bancari, Ftse Italia All-Share Banks Sector Index, che ha ceduto fino a -1,5%, a fronte di un indice Ftse Mib che sta riuscendo comunque a tenere.

Sull’incognita aiuti di stato si ricorda che a fine dicembre il governo Gentiloni ha emesso un decreto del valore di 20 miliardi che prevede la possibilità di stanziare fino a 15 miliardi di euro per ripatrimonializzare tutte le banche in difficoltà, ovvero MPS, Carige ed entrambe le banche venete, e per lanciare un meccanismo di garanzia per ripristinare la liquidità mettendo a disposizione i restanti 5 miliardi.