Russia-Ucraina: quali conseguenze per l’Italia? La crisi economica è la maggiore paura. Ecco cosa ci preoccupata di più

3 Marzo 2022, di Redazione Wall Street Italia

La vicenda Russia-Ucraina porterà (e sta già portando) a importanti conseguenze anche sull’economia mondiale, Europa in primis, Italia compresa. E proprio gli impatti economici rappresentano la maggiore paura per gli italiani, che ancora devono finire di fare i conti con la pandemia. Ecco allora che Altroconsumo ha voluto inquadrare quello che è il contesto attuale, fotografando le opinioni degli italiani in merito a come sanzioni e sviluppi geopolitici influenzeranno la vita di tutti i giorni.

 

Una nuova crisi economica è la paura più diffusa, ma non solo
La maggiore preoccupazione, condivisa dal 93% dei rispondenti, è quella di incorrere in una nuova crisi economica dopo due anni di emergenza pandemica che ha, a sua volta, causato importantissime difficoltà economiche. In questo contesto, genera particolare apprensione la prospettiva di un aumento delle bollette luce e gas e dei prezzi dei carburanti (il 95% degli italiani è preoccupato a riguardo), due voci di spesa che nell’ultimo periodo hanno già subito una impennata.

 

Questi aumenti sono legati a una prossima possibile diminuzione dell’offerta delle materie prime provenienti dalla Russia: l’Italia, infatti, è uno dei paesi che ne dipende maggiormente. Per gran parte del campione (94%) per ridurre la dipendenza energetica dell’Italia dall’estero è necessario investire maggiormente in fonti rinnovabili. Un’altra importante parte dei rispondenti (71%) sostiene che sia necessario aumentare le estrazioni di gas e petrolio dai giacimenti presenti sul territorio nazionale. Per quanto riguarda, invece, l’utilizzo di energia di tipo nucleare, i cittadini si dividono: il 46% è in disaccordo mentre il 36% sarebbe favorevole.

 

Guardando invece alle iniziative che gli italiani intendono adottare per far fronte ai rincari, emerge che 2 su 3 (72%) pensano di ridurre il consumo di energia in casa, così da diminuire le spese per le bollette. Più di 1 rispondente su 2 (57%) prevede, invece, di utilizzare l’auto meno di frequente, per ridurre le spese legate, invece, al carburante.