Russia supera l’Iran e diventa la nazione con più sanzioni al mondo
La Russia supera l’Iran e diventa la nazione più sanzionata del mondo. L’invasione dell’Ucraina ha provocato un blitz di 2.778 nuove sanzioni per il Cremlino a partire dal 22 febbraio, portando così il totale di trattamenti sanzionatori per il paese a più di 5.530, secondo Castellum.ai, database di monitoraggio delle sanzioni globali.
L’Iran ha affrontato 3.616 sanzioni nel corso di un decennio, la maggior parte per il suo programma nucleare e il sostegno al terrorismo. La Svizzera ha imposto il maggior numero di sanzioni alla Russia, ben 568 rispetto alle 243 degli Stati Uniti. Dopo la Russia e l’Iran, la lista delle nazioni più sanzionate è composta da Siria, Corea del Nord, Venezuela, Myanmar e Cuba.
Breaking news
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.
Consob ha approvato la pubblicazione del prospetto di follow-on relativo all’offerta e all’ammissione alle negoziazioni sul mercato regolamentato Euronext Milan di azioni ordinarie di nuova emissione di Trevifin rivenienti da un aumento di capitale in opzione
Petrolio fiacco in avvio di giornata. Nonostante via siano pochi segnali di progresso nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, il mercato petrolifero continua a essere influenzato dalle aspettative di un accordo imminente