Russia: sistema finanziario da crac, chiudono altre banche
MOSCA (WSI) – Chiuse altre tre banche russe in difficoltà: sale così a più di 10 il numero degli istituti di credito che, dall’inizio di questo mese, sono stati colpiti dalla grave crisi economica. Gorod, Vityaz e NST Bank si aggiungono alla lista di banche con insufficiente livello di capitali e molte difficoltà nel loro ordinario funzionamento.
In particolare per l’istituto Gorod, come rende noto la Banca centrale, sono state effettuate “transazioni opache che implicherebbero trasferimento di fondi all’estero in quantità importanti”.
Il crollo del rublo alla fine del 2014, il tonfo dei prezzi del petroliononché le sanzioni che l’occidente ha inflitto alla Russia a seguito della crisi ucraina hanno profondamente segnato il sistema bancario russo e circa 70 banche hanno perso la licenza ad inizio del 2015.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.