Rumor su dismissioni e aumento capitale: Unicredit sotto pressione in Borsa
Unicredit sotto pressione a Piazza Affari: il mercato teme il varo di un aumento di capitale diluitivo per i soci azionisti. Sarebbe la prossima mossa strategica per rilanciare il gruppo in crisi, dopo lo stravolgimento manageriale ai vertici ideato dal neo Ceo Jean Pierre Mustier. L’Ad ha promosso Papa a direttore generale e le Fondazioni, come avverrà anche per quelle bancarie di Mps, diranno addio.
Il titolo Unicredit cede il -5% circa al momento in Borsa, mentre gli operatori aspettano di conoscere l’esito degli stress test dell’Eba, i cui risultati usciranno venerdì. Sui corsi azionari pesa anche lo stop alle trattative per l’aggregazione di Pioneer Investments e Santander.
Il quotidiano Milano Finanza ipotizza un aumento di capitale da circa 5 miliardi di euro che potrebbe passare mediante nuove operazioni di cessione di quote di Bank Pekao in Polonia e di Fineco in Italia (titolo sospeso per eccesso di ribasso), dopo i placement a sconto del 6% decisi di recente. C’è poi chi parla di un possibile disimpegno totale dalla Polonia.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.