Riserve auree Bankitalia: passa mozione in cui governo chiede come rimpatriarle
Il governo italiano chiede di definire l’assetto esatto delle riserve auree gestite da Bankitalia – e quindi dal sistema europeo – per avere anche notizie sull’oro detenuto all’estero. La maggior parte del quale è custodito presso la Federal Reserve di New York. La mozione della maggioranza è stata approvata con 141 sì, 83 no e 12 astenuti al Senato.
Nello specifico M5S e Lega chiedono una definizione dell’assetto “della proprietà delle riserve auree detenute dalla Banca d’Italia nel rispetto della normativa europea”. Vogliono inoltre “acquisire le notizie” su quelle detenute all’estero e sulle “modalità per l’eventuale loro rimpatrio”.
Palazzo Madama ha invece respinto le mozioni presentate da alcuni partiti dell’Opposizione, come Fratelli d’Italia, Forza Italia e Partito Democratico (PD).
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play