Rio Tinto e Anglo American pagano caro crollo materie prime

8 Dicembre 2015, di Alberto Battaglia

Il crollo dei prezzi delle materie prime innescata dal rallentamento dell’economia cinese si sta ripercuotendo sulle strategie delle compagnie minerarie. Rio Tinto, la seconda società mondiale nel settore dell’estrazione mineraria, ha annunciato oggi la seconda riduzione della spesa in conto capitale in quattro mesi, che verrà ridotta di un ulteriore miliardo e mezzo di dollari.

Questo taglio, che si aggiunge a quello annunciato ad agosto di 2,5 miliardi di dollari, mira a rinforzare il bilancio della società danneggiato dal crollo del prezzo dei minerali di ferro. Situazione analoga anche per Anglo American, anch’essa tra i principali gruppi del settore, che ha delineato un piano di consolidamento delle sei unità di business, che diverranno tre, cui si aggiunge la sospensione della distribuzione dei dividendi per la seconda metà dell’anno.