Ricerca: pazienti affetti da tumore al pancreas vivono cinque volte di più con un trattamento innovativo

2 Aprile 2019, di Alessandra Caparello

Considerata una condanna a morte, con meno dell’1% delle persone che sopravvivono per cinque anni e molte delle quali muoiono entro 12 mesi, la diagnosi di tumore al pancreas è una delle più nefaste. Ma oggi le speranze di vivere più a lungo per i pazienti affetti da questa forma di cancro sono aumentate grazie ad uno studio condotto alla Mayo Clinic in Minnesota.

Come riporta il Telegraph, l’equipe medica ha trascorso sette anni a sperimentare un nuovo tipo di trattamento che permette alle persone affette da tumore al pancreas di sopravvivere almeno cinque volte di più, e alcuni pazienti sono anche guariti. I ricercatori hanno scoperto che somministrare chemioterapia e radioterapia ai pazienti prima dell’intervento chirurgico ha un risultato positivo sulla sopravvivenza del paziente.

In precedenza ai pazienti affetti da cancro in metastasi non è stato offerto un intervento chirurgico salvavita, perché i medici credevano che sarebbe stato impossibile rimuovere tutto il tessuto canceroso. Ma l’oncologo chirurgico Mark Truty ha scoperto che bombardare le cellule tumorali con farmaci e radiazioni prima di rimuovere il tumore ha un impatto notevole sulla sopravvivenza. In uno studio di sette anni condotto su 194 pazienti a cui erano stati dati solo 12-18 mesi di vita, il tempo medio di sopravvivenza è aumentato a 4,9 anni e molti sono ancora vivi oggi.

“Abbiamo fatto la chemioterapia prima dell’intervento e abbiamo scoperto che più la chemioterapia aumenta più prolunga la loro vita. Circa il 90% dei pazienti era in vita dopo cinque anni. Su tratta di numeri mai visti prima”.