Renzi: la ripresa non è forte come vorremmo
Per la ripresa vera “c’è ancora molto da lavorare”: lo ha riconosciuto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, di fronte alla platea milanese degli operatori del mondo della moda in occasione dell’apertura delle sfilate femminili. “Credo che il 2017 per l’Italia sia un anno impegnativo, perché i segnali di ripresa non sono forti come vorremmo, c’è ancora molto da lavorare”, ha detto Renzi.
Rispetto alla crescita prevista nel Def, dell’1,2% per il 2016, il governo pensa a una revisione al ribasso allo 0,8/0,9%; per il 2017 si passerebbe dall’1,4% all’1/1,1%.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play