Regno Unito: produzione industriale fa molto meglio delle attese
Dopo due trimestri consecutivi di indebolimento, la produzione industriale del Regno Unito è cresciuta del 2% in aprile rispetto a marzo, segnando il più forte incremento mensile da quasi quattro anni; il dato ha spiazzato completamente le previsioni che intravedevano una variazione dello 0,1%. In marzo il computo era stato di più 0,3%. Su base annuale la variazione è stata positiva dello 0,8%, meglio del calo dell’1,5% previsto dagli analisti
La produzione manifatturiera è crescita anche di più, del 2,3%, il balzo più grande dal luglio 2012. L’accelerazione è stata possibile grazie all’andamento molto positivo di farmaci e auto. Nella performance positiva delle fabbriche ha influito più di tutte la prova della componente farmaceutica, la cui produzione ad aprile è cresciuta dell’8,6%. Sono dati incoraggianti per il secondo trimestre, dopo che gli ultimi due avevano sperimentato una contrazione dell’output.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.