Referendum, S&P: “no a effetti significativi con la vittoria del No”
MILANO (WSI) – Benefici alla stabilità e all’efficacia del governo: questi gli effetti del sì al referendum costituzionale secondo l’agenzia di rating Standard & Poor’s. Detto questo, una eventuale vittoria del NO:
“non comporta effetti significativi sul merito di credito dell’Italia, a meno che non porti a uno stop alle riforme strutturali”.
Secondo l’agenzia che ha confermato il rating dell’Italia con outlook stabile, una politica fiscale meno rigida, come quella evidenziata nella manovra per il 2017, dovrebbe sostenere i consumi grazie a misure quali lo sblocco delle retribuzioni nel settore pubblico, il sostegno a famiglie e pensionati a basso reddito e a una maggiore flessibilità nel settore previdenziale. Promosse da S&P anche misure come il ‘superammortamento’ o il taglio dell’Ires.
Per quanto riguarda gli obiettivi per il 2016 e il 2017 secondo l’agenzia sono raggiungibili, ma è improbabile che il governo raggiunga gli obiettivi di deficit a -1,2% e -0,2% del Pil viste le vulnerabilità legate ai costi di finanziamento. L’agenzia inoltre sostiene l’ipotesi di un intervento pubblico sul fronte delle sofferenze bancarie.
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Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.
La nota: “FMA si conferma tra gli investimenti strategici e finanziari di maggior valore per il gruppo SG Company”
L’ammontare complessivo del collocamento è pari a circa 35 milioni di euro (inclusivo dell’eventuale integrale esercizio dell’opzione greenshoe in aumento di capitale per circa 3,2 milioni euro), con una domanda complessiva pari a circa 3 volte l’offerta