Rapporto IPCC: entro 2030 capacità solare ed eolica va quadruplicata
Entro il 2030, la capacità solare ed eolica deve essere quadruplicata e gli investimenti nelle energie rinnovabili dovrebbero triplicare per mantenere una traiettoria netta zero entro la metà del secolo. E’ quanto emerge dal “Climate Change 2021: the Physical Science Basis” che contribuisce al Sesto Rapporto di Valutazione dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) dell’ONU.
“Abbiamo bisogno di un’azione immediata sull’energia. Senza profondi tagli all’inquinamento da carbonio ora, l’obiettivo di 1,5 gradi cadrà rapidamente fuori portata. Questo rapporto deve suonare una campana a morto per carbone e combustibili fossili, prima che distruggano il nostro pianeta. Non ci devono essere nuove centrali a carbone costruite dopo il 2021. I paesi dell’OCSE devono eliminare gradualmente il carbone esistente entro il 2030, con tutti gli altri a seguire entro il 2040. I paesi dovrebbero anche porre fine a tutte le nuove esplorazioni e produzioni di combustibili fossili e trasferire i sussidi ai combustibili fossili in energie rinnovabili”, sono le parole del Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo