Rally petrolio dopo sorpresa scorte Usa. Occhio a euro, supera $1,14
ROMA (WSI) – In forte ripresa i prezzi del petrolio, dopo la pubblicazione delle scorte degli Stati Uniti. L’EIA, l’Agenzia per l’informazione dell’energia Usa, ha reso noto a sorpresa che nella settimana terminata lo scorso 6 maggio, le scorte di petrolio crude sono scese di 3,4 milioni di barili. Nel tardo pomeriggio di ieri, l’American Petroleum Institute aveva reso noto invece un aumento di 3,45 milioni di barili.
Sempre l’EIA ha comunicato che le scorte di benzina sono scese di 1,2 milioni di barili, mentre quelle dei distillati sono calate di 1,6 milioni di barili.
I guadagni dei prezzi del petrolio sono del 3% circa, con il contratto WTI con scadenza a giugno scambiato sul Nymex che balza +3%, oltre $45 e il Brent che segna un rally oltre +3%, a $47,04.
Occhio anche ai movimenti sul mercato valutario, con l’euro oltre $1,14, in rialzo più di mezzo punto percentuale sul dollaro.ù
L’oro sale a 1.270 dollari l’oncia.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.