Prometeia taglia le stime sul Pil italiano allo 0,7%

23 Settembre 2016, di Alberto Battaglia

L’istituto Prometeia ha ridotto le stime sul Pil italiano per il 2016 dallo 0,8 allo 0,7% e dallo 0,9 allo 0,8% per l’anno prossimo. “In un contesto globale sempre più incerto, molte economie, tra cui Italia, Usa e Germania, potrebbero andare incontro a periodi di crescita senza produttività”, ha scritto Prometeia, aggiungendo che “un eventuale esito negativo” del referendum costituzionale “potrebbe avere ripercussioni sulla stabilità del Governo e mettere in discussione l’agenda delle riforme”.

Prometeia, poi, evidenzia le difficoltà cui debbono fare fronte le banche centrali, che “sono divise tra di loro e al loro interno: avviare la normalizzazione dei tassi di interesse nonostante gli obiettivi enunciati non siano stati ancora raggiunti? Il tema sottostante è la percezione che le politiche monetarie, lasciate nella loro solitudine, abbiano ormai il fiato corto. La Bce stenta a trovare un modo praticabile per rafforzare ulteriormente la politica espansiva. La Bank of Japan sembra procedere a zig-zag. La Fed non potrà che rialzare i tassi entro l’anno per non perdere totalmente di credibilità. La BoE ha riallargato la politica monetaria e sembra ritrovarsi un Governo collaborativo nel rivedere i piani di restrizioni fiscali precedenti”.