Prelios Credit Servicing: S&P Global Ratings migliora l’outlook
S&P Global Ratings migliora da “stabile” a “positivo” l’outlook di Prelios Credit Servicing per le attività di Special Servicing, confermando il rating “above average” per le attività di Master and Special Servicing. Il rating e il miglioramento dell’outlook riflettono la capacità della società di fare leva sulle elevate competenze real estate e servizi del Gruppo Prelios, e di acquisire e assorbire rilevanti volumi di masse in gestione con la conseguente crescita di staff.
Tra gli elementi positivamente valutati dall’agenzia di rating, la posizione di leadership ottenuta nel mercato UTP, l’executive team di Prelios Credit Servicing con elevate esperienze nel mercato NPE Servicing, il sistema di controllo e di governance riflesso nel corpo documentale della Società appena aggiornato per recepire i cambiamenti organizzativi e di business. I sistemi IT proprietari (Phoenix e Pegaso) sono giudicati in grado di supportare efficacemente le attività sia di Master sia di Special, mentre il mix di risorse interne ed esterne è idoneo a gestire le crescenti attività di Special Servicing nei settori sia NPL sia UTP.
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TheFork, la nota piattaforma per la prenotazione online di ristoranti, passa da TripAdvisor ad American Express. La transazione, dal valore di 700 milioni di dollari, rientra nella strategia di espansione di American Express nel settore della ristorazione, seguendo le precedenti acquisizioni di Resy e Tock. Si prevede che l’accordo si concluda entro il 2026, ampliando il network di ristoranti prenotabili a circa 75.000.
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.
I mercati dell’oro e dell’argento registrano un significativo rialzo, con l’oro spot che guadagna il 2,3% e l’argento spot che sale del 3,4%. Questo aumento è dovuto al rinnovato appetito per il rischio, seguito dall’accordo tra Stati Uniti e Iran e dalla prospettiva di riapertura dello Stretto di Hormuz.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento del 5%, segnando un massimo storico, in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Iran che pone fine alla guerra in Medio Oriente. Il Nikkei ha chiuso a 69.317,50 punti, con un incremento del 4,99%. I settori dell’elettronica e delle costruzioni hanno mostrato significativi guadagni, con Murata Manufacturing, Kioxia Holdings e Taisei in evidenza.