Pil Regno Unito rallenta, pesano deficit commerciale e meno investimenti
ROMA (WSI) – Nel primo trimestre del 2015, il Pil del Regno Unito si è indebolito, salendo a un ritmo dello 0,4% su base annua, contro il +0,6% del trimestre precedente. E’ quanto ha reso noto l’Ufficio di Statistica Nazionale del paese, confermando che il dato è in linea con quello preliminare.
Il Pil è stato frenato da alcune componenti, come quella degli investimenti delle aziende, che hanno sofferto una contrazione dello 0,5% su base trimestrale. Peggiorata anche la bilancia commerciale, con il deficit aumentato dai 16,4 miliardi di sterline del quarto trimestre del 2015 a 18 miliardi di sterline.
Di fatto, dopo essere salite dello 0,1% nel quarto trimestre del 2015, le esportazioni sono calate dello 0,3% nel primo trimestre, mentre le importazioni sono salite dello 0,8%, contro il +0,9% del quarto trimestre del 2015.
Su base annua, il tasso di crescita del Pil del Regno Unito è stato rivisto al ribasso dal +2,1% riportato nel dato preliminare a +2%.

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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.